La consulenza finanziaria indipendente

La consulenza finanziaria indipendente

Dagli Stati Uniti all’Italia

Una consulenza costruita attorno alla persona, ai suoi obiettivi e al suo patrimonio. L’indipendenza riguarda il modo in cui si formulano le raccomandazioni, si viene remunerati e si gestiscono i possibili conflitti di interesse.

Il significato dell’indipendenza

Il cliente al centro delle decisioni.

La consulenza finanziaria indipendente offre raccomandazioni personalizzate sugli investimenti partendo dalla situazione del cliente: patrimonio, conoscenze ed esperienza, obiettivi, orizzonte temporale, capacità di sostenere perdite e disponibilità ad assumere rischi. Il servizio aiuta a valutare strumenti, costi e alternative in un quadro coerente.

Nel modello dei consulenti finanziari autonomi e delle Società di Consulenza Finanziaria (SCF), il compenso è corrisposto esclusivamente dal cliente attraverso una parcella concordata. Il consulente non riceve commissioni o incentivi dai soggetti che producono o distribuiscono gli strumenti consigliati: è il modello fee-only.

La consulenza resta distinta dalla custodia del denaro e dall’esecuzione delle operazioni. Il cliente mantiene le risorse presso gli intermediari scelti e decide se attuare le raccomandazioni. L’indipendenza richiede anche procedure per individuare, prevenire e gestire i possibili conflitti di interesse.

  • Obiettivi personaliLe raccomandazioni partono dalle esigenze e dai vincoli del cliente.
  • Compenso trasparenteLa parcella remunera la consulenza, senza commissioni sulla vendita dei prodotti.
  • Analisi delle alternativeCosti, rischi e caratteristiche degli strumenti vengono letti nel contesto del patrimonio.
  • Controllo delle risorseIl cliente conserva la disponibilità del patrimonio e la responsabilità delle decisioni.

Un percorso professionale e normativo

Dagli Stati Uniti all’Italia.

La pianificazione finanziaria e la consulenza fee-only hanno storie collegate, ma non coincidono: la prima descrive un processo professionale; la seconda identifica un modello di remunerazione.

1969 · USAChicago: le radici della moderna pianificazione finanziaria.

1973 · USAI primi professionisti certificati CFP.

1983 · USANasce NAPFA, associazione dei consulenti fee-only.

2005 · ItaliaNasce NAFOP, associazione della consulenza indipendente.

2007 · ItaliaIl TUF riconosce i consulenti persone fisiche con l’art. 18-bis.

2018 · ItaliaPiena operatività dell’Albo Unico e dell’OCF.

1969–1973 · Le radici americane

Dai singoli prodotti a una visione complessiva.

Il 12 dicembre 1969, a Chicago, tredici professionisti si incontrano per discutere un modo più integrato di fornire assistenza finanziaria. Il passaggio centrale è considerare insieme le diverse esigenze della persona, superando una lettura frammentata dei servizi finanziari.

Da questo percorso si sviluppano strutture formative e standard professionali. Nel 1973 i primi 42 professionisti ricevono la certificazione CFP. La pianificazione finanziaria assume così un’identità professionale più definita. Una certificazione attesta requisiti di competenza e condotta: da sola non identifica un modello di compenso fee-only.

Riferimenti: CFP Board · FPSB.

1983 · Il modello fee-only

Una parcella per il consiglio professionale.

Nel 1983 nasce negli Stati Uniti NAPFA, la National Association of Personal Financial Advisors. L’associazione riunisce professionisti che intendono costruire il rapporto con il cliente senza una remunerazione legata alla vendita di prodotti finanziari.

Il modello fee-only separa il pagamento del servizio di consulenza dalle commissioni di collocamento. NAPFA lo collega a un impegno fiduciario: operare nell’interesse del cliente, rendere trasparenti i possibili conflitti e mantenere standard professionali. Questa impostazione diventa un riferimento anche per lo sviluppo della consulenza indipendente fuori dagli Stati Uniti.

Riferimenti: NAPFA: storia e identità · impegno fiduciario.

2005–2007 · Lo sviluppo italiano

Una professione che cerca un riconoscimento.

In Italia la consulenza indipendente si sviluppa attraverso l’attività di professionisti che scelgono di lavorare a parcella per il cliente. Nel 2005 nasce NAFOP, la National Association of Fee-Only Planners, che sostiene il riconoscimento e la diffusione di questo modello.

Nel percorso di recepimento della prima direttiva MiFID, il decreto legislativo n. 164 del 2007 introduce nel Testo Unico della Finanza l’articolo 18-bis, dedicato ai consulenti finanziari persone fisiche. È una tappa normativa importante, distinta dalla successiva piena operatività dell’Albo: tra riconoscimento legislativo e assetto operativo si sviluppa un lungo periodo di transizione.

Riferimenti: NAFOP: la nostra storia · Consob: relazione per il 2008.

2014–2018 · Il quadro europeo

L’indipendenza diventa una distinzione esplicita.

La direttiva MiFID II del 2014 rafforza la distinzione tra consulenza prestata su base indipendente e consulenza non indipendente. Per la prima richiede la valutazione di una gamma sufficientemente ampia e diversificata di strumenti e limita la possibilità di accettare e trattenere compensi o benefici da terzi.

La nozione europea riguarda le caratteristiche del servizio e può applicarsi anche alla consulenza prestata da intermediari autorizzati. Il modello italiano dei consulenti autonomi e delle SCF unisce a queste esigenze un assetto professionale specifico, basato sull’indipendenza e sulla remunerazione da parte del cliente.

Riferimento: Direttiva 2014/65/UE, articolo 24.

Dal 1° dicembre 2018

Un Albo e un sistema di vigilanza.

Con la delibera Consob n. 20704 del 15 novembre 2018, dal 1° dicembre 2018 prende avvio la piena operatività dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari e dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo, OCF. Il sistema comprende le sezioni dei consulenti abilitati all’offerta fuori sede, dei consulenti finanziari autonomi e delle Società di Consulenza Finanziaria.

Per il cliente, l’iscrizione nella sezione corretta è un riferimento essenziale per verificare il soggetto a cui si affida. Il rapporto deve chiarire perimetro del servizio, compenso, modalità di analisi e attività di verifica previste. L’indipendenza si traduce così in requisiti professionali, regole di condotta e responsabilità verificabili.

Riferimenti: Delibera Consob n. 20704/2018 · NAFOP: avvio definitivo dell’Albo.

TM & PARTNERS SCF

Indipendenza, metodo e responsabilità.

TM & PARTNERS SCF S.r.l. è iscritta alla sezione delle Società di Consulenza Finanziaria dell’Albo Unico con delibera OCF n. 1034 del 27 febbraio 2019. Il nostro lavoro parte dalla lettura complessiva del patrimonio e collega obiettivi, investimenti, rischi e costi attraverso un processo documentabile.

La parcella pagata dal cliente è l’unica remunerazione per la consulenza. Le risorse restano presso gli intermediari scelti dal cliente, che mantiene la libertà di attuare le raccomandazioni. Analisi e verifiche vengono svolte secondo il perimetro concordato, con responsabilità definite e trasparenza nel rapporto.

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